... che sono state nuovamente messe a riposo.
Infatti dopo uno scambio di lame nel buio i 2 spettri si sono nuovamente dissolti nell'aria chiusa del dungeon.
Snaug e Itk hanno fatto di tutto per aprire la bara contenuta nella tomba mentre un beholder non morto ha attaccato Laki Li Lyu ed il combattimento con non morti è ricominciato.
Il beholder è stato colpito a morte dallo scacciare non morti di Tora e sembrava morto, ma dopo pochi istanti ha riaperto l'occhio continuando a combattere fino a che l'acciao profano e l'acciaio sacro rispettivamente di Itk e Snaugh l'hanno messo definitivamente fuori combattimento.
Una volta usciti da un'altra stanza, anch'essa dotata di lame girevoli grazie alla astuzia del rozzo goliath, gli eroi hanno "assaltato" 5 creature extraplanari a suon di muri di lame clericali, evocazioni di lupi druidesche, ed ignobili manovre "attiranti" di Itk per non parlare dei "soffi" di Snaugh.
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giovedì 23 settembre 2010
venerdì 27 agosto 2010
Gli impiccati
Dopo aver sconfitto le immonde creature, incroci indicibili tra umani ed entità extra stellari, gli avventurieri hanno proseguito fino ad una porta chiusa.
Aprendola, è scattata una trappola: hanno sentito un forte sbuffo di un gas e subito poco si è incendiato, ustionandoli, ma non troppo.
Questo "spiffero" ha messo in moto un macabro spettacolo nella stanza successiva.
Decine di corpi impiccati pendevano dall'alto soffitto di una grande salone da cui alcune stanze secondarie si aprivano con elaborati archi ed intarsiati portali di foggia elfica.
I corpi erano così tanti che difficilmente sarebbe stato possibile passarci attraverso senza rischiare di urtarli.
Lo spostamento d'aria causato dalla veloce combustione del gas aveva come lasciato l'impressione che questi fardelli pendenti dondolassero ...
Itk, cercando di tranciare la corda che teneva uno di questi cadaveri, ha risvegliato dal sonno un "afflitto" il quale ha cercato di immobilizzare il Goliath con un enorme tentacolo fuoriuscito dalle sue morte labbra.
Grazie all'aiuto combinato degli altri membri del gruppo Itk si è salvato ma dopo poco gli altri membri del parti si sono accorti che Haram, il mezz'elfo stregone incontrato a Silverymoon, ha iniziato a comportarsi strano.
Haram voleva allontanarsi dal gruppo senza un valido motivo ed ha iniziato a trascinarsi per le varie stanza senza mostrare alcun interesse per quello che stava accedendo.
Preoccupati Itk e Tpog hanno cercato di capire cosa stesse succedendo, senza risultato.
Proseguendo nelle stanze che si diradavano i personaggi hanno trovato un martello fatato che improvvisamente ha colpito sul grugno Tora cambiandole i connotati, un amuleto magico protettore dei sogni e tanti, ma tanti, soldini lasciati qui probabilmente dagli originari inquilini dell'antica costruzione.
Infine sono entrati in una stanza molto strana: circolare, senza pavimento e con un'enorme ricostruzione del simbolo del dormiente - tre lame - che ruotavano. Le enormi lame erano l'unico modo per superare il baratro e portarsi in alcune nicchie che avevano tutto l'aspetto di tombe di eroi.
E come ogni luogo di riposo che si rispetti dalle tombe sono emerse ombre incorporee ...
Aprendola, è scattata una trappola: hanno sentito un forte sbuffo di un gas e subito poco si è incendiato, ustionandoli, ma non troppo.
Questo "spiffero" ha messo in moto un macabro spettacolo nella stanza successiva.
Decine di corpi impiccati pendevano dall'alto soffitto di una grande salone da cui alcune stanze secondarie si aprivano con elaborati archi ed intarsiati portali di foggia elfica.
I corpi erano così tanti che difficilmente sarebbe stato possibile passarci attraverso senza rischiare di urtarli.
Lo spostamento d'aria causato dalla veloce combustione del gas aveva come lasciato l'impressione che questi fardelli pendenti dondolassero ...
Itk, cercando di tranciare la corda che teneva uno di questi cadaveri, ha risvegliato dal sonno un "afflitto" il quale ha cercato di immobilizzare il Goliath con un enorme tentacolo fuoriuscito dalle sue morte labbra.
Grazie all'aiuto combinato degli altri membri del gruppo Itk si è salvato ma dopo poco gli altri membri del parti si sono accorti che Haram, il mezz'elfo stregone incontrato a Silverymoon, ha iniziato a comportarsi strano.
Haram voleva allontanarsi dal gruppo senza un valido motivo ed ha iniziato a trascinarsi per le varie stanza senza mostrare alcun interesse per quello che stava accedendo.
Preoccupati Itk e Tpog hanno cercato di capire cosa stesse succedendo, senza risultato.
Proseguendo nelle stanze che si diradavano i personaggi hanno trovato un martello fatato che improvvisamente ha colpito sul grugno Tora cambiandole i connotati, un amuleto magico protettore dei sogni e tanti, ma tanti, soldini lasciati qui probabilmente dagli originari inquilini dell'antica costruzione.
Infine sono entrati in una stanza molto strana: circolare, senza pavimento e con un'enorme ricostruzione del simbolo del dormiente - tre lame - che ruotavano. Le enormi lame erano l'unico modo per superare il baratro e portarsi in alcune nicchie che avevano tutto l'aspetto di tombe di eroi.
E come ogni luogo di riposo che si rispetti dalle tombe sono emerse ombre incorporee ...
lunedì 2 agosto 2010
Sfida tra i ghiacci
Seguendo le tracce nella gelida neve l'impavido gruppo eroico si è ritrovato a dover scegliere se addentrarsi ancor più dentro il bosco e trovare l'origine di quegli strani segni nel bianco suolo o se seguire un insieme più esiguo di orme.
Avendo optato per la prima ipotesi si sono ritrovati a girare in tondo fino a quando non sono stati raggiunti da un orco solitario che ha trattato loro come se fossero sul punto di morire.
Mentre l'inevitabile scontro con un ovvio risultato ne è scaturito ed il sangue del non umano lordava la candida bianca compagna alle loro orecchie e risuonato l'avvertimento dei pellegrini di Auryl.
Non versate mai il sangue ove riposano i corpi.
Ed ecco che dai molti comuli di neve che sparsi facevano capolino Haram ha iniziato ad udire nella sua testa delle voci che avvertivano lui di tenersi pronto ad accoglierli suggellando con la sua vita il loro incontro mortale.
Dopo poco cinque luci si sono accese nel bosco e orribili imitazioni di creature un tempo vive si sono lanciate verso l'origine dell'unica fonte di vita nel raggio di chilometri: i personaggi.
Dopo un combattimento eroico che ha risucchiato la maggior parte della forza vitale degli eroi questi hanno capito che le tracce, lasciate ad arte, non erano state che una scusa per attirali in una trappola.
Tornati quindi sui propri passi hanno iniziato a seguire il secondo gruppo di segni nella neve, e quando gli orchi sono usciti dai lati del sentiero tutti erano all'erta e preparati ad accogliere i propri avversari
Avendo optato per la prima ipotesi si sono ritrovati a girare in tondo fino a quando non sono stati raggiunti da un orco solitario che ha trattato loro come se fossero sul punto di morire.
Mentre l'inevitabile scontro con un ovvio risultato ne è scaturito ed il sangue del non umano lordava la candida bianca compagna alle loro orecchie e risuonato l'avvertimento dei pellegrini di Auryl.
Non versate mai il sangue ove riposano i corpi.
Ed ecco che dai molti comuli di neve che sparsi facevano capolino Haram ha iniziato ad udire nella sua testa delle voci che avvertivano lui di tenersi pronto ad accoglierli suggellando con la sua vita il loro incontro mortale.
Dopo poco cinque luci si sono accese nel bosco e orribili imitazioni di creature un tempo vive si sono lanciate verso l'origine dell'unica fonte di vita nel raggio di chilometri: i personaggi.
Dopo un combattimento eroico che ha risucchiato la maggior parte della forza vitale degli eroi questi hanno capito che le tracce, lasciate ad arte, non erano state che una scusa per attirali in una trappola.
Tornati quindi sui propri passi hanno iniziato a seguire il secondo gruppo di segni nella neve, e quando gli orchi sono usciti dai lati del sentiero tutti erano all'erta e preparati ad accogliere i propri avversari
giovedì 11 giugno 2009
Dentro l'aerogilda

Dopo essersi intrufolati nella cittadella Yeomand ed essersi immessi nei terribili sotterranei ove giace il potere magico che mantiene la città in volo i nostri eroi si sono trovati ad affrontare orde di non morti: spettri, scheletri che utilizzavano le proprie ossa come armi affilate. Durante questi scontri però la cittadella ha finito per entrare tutta nel piano d'ombra e mentre Vanel ne ha tratto giovamento i componenti del gruppo utilizzatori della magia radiante ne sono usciti indeboliti. Dopo aver sconfitto anche un gruppo di arcanisti stanno per entrare nel santa sanctorum dei maghi...
giovedì 28 maggio 2009
Memento

Dopo aver quasi sognato ad occhi aperti gli avventurieri sono tornati nel passato di Toril per ritrovarsi nuovamente nella cittadella volante di Yeomand. Dopo aver chiesto informazioni ad un mendicante che li ha avvertiti della presenza di Arcanisti all'interno hanno iniziato ad avvicinarsi fluttuando al 'porto'. Durante il "viaggio" Tpog ha sentito uno scossone dopodiché di è fermato in volo: uno degli antichi maghi di Netheril lo aveva fermato a mezz'aria ed aveva iniziato a tessere i suoi incantamenti arcani.
Tpog, inerme, ha cercato di resistere ad una morsa di ghiaccio seguita subito da una esplosione di fuoco fino a che Altaterra arrivando in suo soccorso insieme a Draigdurroch e Tora hanno fatto dell'arcanista un corpo senza vita.
La cosa che però ha colpito Altaterra è che l'arcanista, prima di soccombere, lo ha chiamato signore Undicesimo come se lo avesse già visto.
All'interno della cittadella si sono accorti che la cittadella stava lentamente muovendosi verso un punto nero nel cielo e come lo incontrava scompariva ...
La città stava lentamente sponstandosi su un altro piano di esistenza: il piano d'ombra.
Inoltre la città era deserta e all'ingresso dell'Aerogilda, la magica gilda in cui riposava l'artefatto in grado di mantenere il controlla sull'enorme pietra su cui poggiano le fondamenta 'volanti', vi erano a guardia 5 arcanisti.
Nel momento in cui il gruppo stava per incontrare i terribili maghi improvvisamente Draigdurroch ha ricordato dell'esistenza di un passaggio alternativo per entrare nell'aerogilda e lo hanno utilizzato (lo stesso passaggio ricorderete usato dall'omonimo nano ladro che cercò nello scorso "passato" di trafugare i tesori ivi nascosti).
Entrati nelle grotte dell'aerogilda hanno, purtroppo incontrato i suoi guardiani: corpi senza vita, silenziosi guardiani eternamente all'erta.
Dopo uno scontro letale ma veloce e quasi pulito gli eroi erano stanchi ma contenti di essere ancora in grado di proseguire.
martedì 2 dicembre 2008
Il porto elfico
Nella scorsa volta gli eroi si sono avventurati scortati da Lady Moonfire fino alle cascate scintillanti per proseguire lungo il corso del fiume Delimblyr aggirando la parte ovest dell'Alta Foresta per giungere fino a Xammux.
Dopo aver sconfitto i mezz'elfi banditi che hanno tentato di "assediare" le rovine degli Ammarindar gli avventurieri si sono accomiatati dalla loro scorta che è ritornata a Loudwater non senza che tra Vanel e Moonfire sia accaduto qualcosa di molto fisico.
Proseguendo per circa una settimana sono giunti alle rovine del Porto Elfico in cui hanno riportato alla antica purezza due afflunenti del Delimblyr: uno che conteneva una strana giara da cui usciva un fluido inquinante e l'altro che era stato maledetto in quanto attraversava un'isolotto con una tomba ignota dissacrata.
Dopo aver ricevuto in dono dai guardiani non morti della città un bastone infuocato i personaggi hanno iniziato ad addentrarsi nella foresta per evitare Hellgate Keep.
Dopo aver sconfitto i mezz'elfi banditi che hanno tentato di "assediare" le rovine degli Ammarindar gli avventurieri si sono accomiatati dalla loro scorta che è ritornata a Loudwater non senza che tra Vanel e Moonfire sia accaduto qualcosa di molto fisico.
Proseguendo per circa una settimana sono giunti alle rovine del Porto Elfico in cui hanno riportato alla antica purezza due afflunenti del Delimblyr: uno che conteneva una strana giara da cui usciva un fluido inquinante e l'altro che era stato maledetto in quanto attraversava un'isolotto con una tomba ignota dissacrata.
Dopo aver ricevuto in dono dai guardiani non morti della città un bastone infuocato i personaggi hanno iniziato ad addentrarsi nella foresta per evitare Hellgate Keep.
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