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giovedì 9 luglio 2009

Risvegli


Dopo che Vanel e' riuscito a prendere il controllo dello Spelljammer e a far uscire la cittadella Yeomand dal piano dell'ombra è stato recuperato il cadavere di Draigdurroch
o almeno ciò che sembrava essere il suo corpo: infatti invece della sua salma, distesa in maniera scomposta c'era un simulacro con i suoi tratti.
Avendo ucciso anche l'ultimo guardiano non morto ormai la cittadella non era altro che un enorme vascello senza meta e Vanel lo ha fatto fermare in un punto imprecisato della antica foresta, forse nella vicinanza della omonima torre del ladro halfling.
Usciti dall'Aerogilda e assicurati gli abitanti che degli Arcanisti ormai non c'era più nessuno gli eroi hanno deciso di rilassarsi e di interagire con i suoi abitanti.
Purtroppo la pausa dalle loro disavventure è stata bruscamente da un evento terribile quanto improvviso.
Senza alcun preavviso Altaterra ha sentito una sensazione di pericolo e precipitosamente e vigliaccamente si è lanciato nel vuoto senza avvertire i suoi compagni.
Dopo sono iniziati i malfunzionamenti.
Le luci incantate della cittadella da principio hanno tremolato e poi si sono affievolite dopodichè tutti gli usufruitori della magica trama hanno avvertito che il potere così come era stato acquisito ne venivano privati: improvvisamente e senza motivo apparente.
Riusciti a toccare terra per il rotto della cuffia e senza grossi danni escludendo il povero Snaugh. Gli avventurieri sono a malapena riusciti a evitare la montagna che insieme con i suoi abitanti cadeva dal cielo.
Una volta che si sono ripresi dallo shock gli avventurieri hanno vagato per vari giorni stanchi e affamati poichè di animali da cacciare non vi era traccia.
Il quindi giorno Altaterra ha desiderato ardentemente di trovare tracce della torre di Draigdurroch e poco dopo hanno trovato un cartello che indicava proprio verso quella direzione.
Una volta giunti ad uno spiazzo che conteneva alcune pietre ed una botola hanno provato ad aprirla inutilmente fino a che Altaterra non è stato in grado di lanciarla in aria senza fatica venendone risucchiato.
A quel punto si sono ritrovati nella stanza dell'artefatto.
Nessuno era in grado di capire il vero aspetto perché a seconda di chi lo guardasse assumeva l'aspetto dell'oggetto che l'osservato desiderava di più: per Tpog un'armatura, per Snaugh un simbolo sacro magico di Bahamut.
Nella stanza non c'era solo l'antico artefatto di Netheril: al suo interno c'erano una miriade di simulacri immobili da tempo immemore. Tali simulacri creati ed alimentati dalla magia della Memoria di Netheril, l'artefatto multiforma, avevano dato vita alle loro avventure nel passato di Netheril e al 'finto' ritorno al presente.
Una volta usciti dalla torre e tornati forse alla vera ultima realtà si sono indirizzati dentro l'Alta Foresta entrando nella tempesta magica messa a protezione della torre e venendo trovati e attaccati dagli elfi guardiani della torre.
Poveri elfi.

martedì 23 giugno 2009

Memento


Ormai stanchi e feriti i guerrieri del ricordo hanno superato la soglia ove "undicesimo", il ricordo di Altaterra, li avrebbe incontrati. La stanza era quasi vuota se non fosse stato per un colosso composto da molti cadaveri assembrati...
Dopo aver ingaggiato una battaglia all'ultimo sangue con l'immondo gigante i nostri eroi hanno iniziato a cadere uno dopo l'altro. Il primo é stato Snaugh che assorbendo i colpi della sua furia omicida ha immediatamente perso i sensi e poi, quando da una zona di buio è uscito Undicesimo sono iniziati a cadere gli altri fino a che Altaterra, da solo, ha fronteggiato i suoi ricordi e la sua ora fatale.
Alla fine colpito a morte con un fatato dardo si è accasciato e prima di perdere coscienza ha percepito che anche il suo nemico stava soccombendo mortalmente ferito da un colpo immaginario.
Poi il silenzio.
E ancora silenzio interrotto dal lento stillicidio degli eroi morenti.
Ma poi Altaterra, malconcio, si è rialzato: dopo qualche minuto di smarrimento si è accorto che finalmente i suoi ricordi, i suoi antichi ricordi erano ritornati e come un fiume secco che fronteggia una improvvisa piena e straripa a malapena riusciva a mettere un ordine in quello che dopo lunghi anni ritornava dall'oblio.
Con difficoltà Altaterra è ritornato col pensiero ai compagni esanimi e loro hanno improvvisamente smesso di sanguinare!
Altaterra era divenuto in grado di poter interagire su questa realtà.
Man mano che i suoi amici si ridestavano dalle mortali ferite l'indomabile flusso dei ricordi era meno indomito e mentre da un lato la sua mente plasmava questa realtà frutto dei suoi vecchi ricordi, dall'altra, l'oggetto che rendeva tutto questo possibile nuovamente iniziava a il fatale tributo.
Una volta in piedi Altaterra, Snaugh, Vanel, TPong, Tora e Draigdurroch sono entrati in una stanza con gli ultimi maghi di Netheril in cui c'era il motore che permetteva a Yeomand di lievitare nell'aria: lo spelljammer.
Lo scontro strategico, dettato dall'improvvisa apparizione del gruppo in mezzo agli arcanisti (grazie alla capacità di Altaterra di alterare la realtà), ha fatto si che la battaglia si è consumasse brevemente .
Alla fine Draigdurroch si è seduto sul motore spelljammer reso invisibile dagli incantamenti dell'aerogilda e in preda ad un improvviso raptus cadeva nel vuoto, scomparendo alla vista dei suoi compagni. Salvato da morte cerca dovuta all'impatto nella profondissima fossa, la sua vita bicentenaria si è spenta comunque contro l'ultimo guardiano dell'aerogilda: un morto vivente che l'ha immolato per l'eternità in una morsa ghiacciata insieme a lui.
Colui che aveva messo in moto l'oggetto in grado di muovere i mondi ne diveniva vittima.

giovedì 11 giugno 2009

Dentro l'aerogilda


Dopo essersi intrufolati nella cittadella Yeomand ed essersi immessi nei terribili sotterranei ove giace il potere magico che mantiene la città in volo i nostri eroi si sono trovati ad affrontare orde di non morti: spettri, scheletri che utilizzavano le proprie ossa come armi affilate. Durante questi scontri però la cittadella ha finito per entrare tutta nel piano d'ombra e mentre Vanel ne ha tratto giovamento i componenti del gruppo utilizzatori della magia radiante ne sono usciti indeboliti. Dopo aver sconfitto anche un gruppo di arcanisti stanno per entrare nel santa sanctorum dei maghi...

giovedì 28 maggio 2009

Memento


Dopo aver quasi sognato ad occhi aperti gli avventurieri sono tornati nel passato di Toril per ritrovarsi nuovamente nella cittadella volante di Yeomand. Dopo aver chiesto informazioni ad un mendicante che li ha avvertiti della presenza di Arcanisti all'interno hanno iniziato ad avvicinarsi fluttuando al 'porto'. Durante il "viaggio" Tpog ha sentito uno scossone dopodiché di è fermato in volo: uno degli antichi maghi di Netheril lo aveva fermato a mezz'aria ed aveva iniziato a tessere i suoi incantamenti arcani.
Tpog, inerme, ha cercato di resistere ad una morsa di ghiaccio seguita subito da una esplosione di fuoco fino a che Altaterra arrivando in suo soccorso insieme a Draigdurroch e Tora hanno fatto dell'arcanista un corpo senza vita.
La cosa che però ha colpito Altaterra è che l'arcanista, prima di soccombere, lo ha chiamato signore Undicesimo come se lo avesse già visto.
All'interno della cittadella si sono accorti che la cittadella stava lentamente muovendosi verso un punto nero nel cielo e come lo incontrava scompariva ...
La città stava lentamente sponstandosi su un altro piano di esistenza: il piano d'ombra.
Inoltre la città era deserta e all'ingresso dell'Aerogilda, la magica gilda in cui riposava l'artefatto in grado di mantenere il controlla sull'enorme pietra su cui poggiano le fondamenta 'volanti', vi erano a guardia 5 arcanisti.
Nel momento in cui il gruppo stava per incontrare i terribili maghi improvvisamente Draigdurroch ha ricordato dell'esistenza di un passaggio alternativo per entrare nell'aerogilda e lo hanno utilizzato (lo stesso passaggio ricorderete usato dall'omonimo nano ladro che cercò nello scorso "passato" di trafugare i tesori ivi nascosti).
Entrati nelle grotte dell'aerogilda hanno, purtroppo incontrato i suoi guardiani: corpi senza vita, silenziosi guardiani eternamente all'erta.
Dopo uno scontro letale ma veloce e quasi pulito gli eroi erano stanchi ma contenti di essere ancora in grado di proseguire.

venerdì 3 aprile 2009

Rappresaglia

Dopo aver girovagato nella cittadella i nostri eroi hanno scoperto dell'esistenza di una gilda che si occupa della magia necessaria a far levitare e viaggiare Yeomand. La gilda è composta da maghi di Netheril ed è pesantemente sotto sorveglianza, infatti un furfante che aveva nottetempo cercato di intrufolarsi, sarebbe stato di li a poco giustiziato.
Dopo aver scambiato qualche parola con il farabutto il paladino Snaugh ha scoperto che un mercante aveva recentemente perduto la propria moglie perché rapita e seviziata da una tribù di gnoll durante l'esercizio del proprio mestiere: raccogliere pietre preziose.
Infatti il mercante, gioielliere (e non gioieiere) importante ha deciso di mettere una taglia di 5 mo per ogni testa mozzata che verrà riportata nella sua bottega.
A questo punto il gruppo si divide: il mago decide di tornare alla torre di Draigdurroch anche perchè il ladro, oramai cadavere, risultava chiamarsi proprio come la torre e poi perché indispettito da un paladino più giustiziere che misericordioso.
Quindi Vanel, Snaugh insieme a Barathen e Barian (misteriosamente involuti a rango di png per l'ignobile abbandono da parte dei rispettivi giocatori) sono andati a casa degli gnoll.
Massacro.
E poi altri massacri.
Alla fine i nostri eroi sono riusciti a recuperare 10 teste, un po di refurtiva, ed un gioiello che apparteneva alla deceduta moglie del mercante