
Dopo che
Vanel e' riuscito a prendere il controllo dello
Spelljammer e a far uscire la cittadella
Yeomand dal piano dell'ombra è stato recuperato il cadavere di
Draigdurrocho almeno
ciò che sembrava essere il suo corpo: infatti invece della sua salma, distesa in maniera scomposta c'era un simulacro con i suoi tratti.
Avendo ucciso anche l'ultimo guardiano non morto ormai la cittadella non era altro che un enorme vascello senza meta e
Vanel lo ha fatto fermare in un punto imprecisato della antica foresta, forse nella vicinanza della omonima torre del ladro
halfling.
Usciti dall'
Aerogilda e assicurati gli abitanti che degli
Arcanisti ormai non c'era più nessuno gli eroi hanno deciso di rilassarsi e di interagire con i suoi abitanti.
Purtroppo la pausa dalle loro
disavventure è stata bruscamente da un evento terribile quanto improvviso.
Senza alcun preavviso
Altaterra ha sentito una sensazione di pericolo e
precipitosamente e
vigliaccamente si è lanciato nel vuoto senza avvertire i suoi compagni.
Dopo sono iniziati i
malfunzionamenti.
Le luci incantate della cittadella da principio hanno
tremolato e poi si sono affievolite
dopodichè tutti gli
usufruitori della magica trama hanno avvertito che il potere così come era stato acquisito ne venivano privati:
improvvisamente e senza motivo apparente.
Riusciti a toccare terra per il rotto della cuffia e senza grossi danni escludendo il povero
Snaugh. Gli
avventurieri sono a malapena riusciti a evitare la montagna che insieme con i suoi abitanti cadeva dal cielo.
Una volta che si sono ripresi dallo shock gli
avventurieri hanno vagato per vari giorni stanchi e affamati
poichè di animali da cacciare non vi era traccia.
Il quindi giorno
Altaterra ha desiderato
ardentemente di trovare tracce della torre di
Draigdurroch e poco dopo hanno trovato un cartello che indicava proprio verso quella direzione.
Una volta giunti ad uno spiazzo che conteneva alcune pietre ed una botola hanno provato ad aprirla inutilmente fino a che
Altaterra non è stato in grado di lanciarla in aria senza fatica venendone risucchiato.
A quel punto si sono ritrovati nella stanza dell'artefatto.
Nessuno era in grado di capire il vero aspetto
perché a seconda di chi lo guardasse assumeva l'aspetto dell'oggetto che l'osservato desiderava di più: per
Tpog un'armatura, per
Snaugh un simbolo sacro magico di
Bahamut.
Nella stanza non c'era solo l'antico artefatto di
Netheril: al suo interno c'erano una miriade di simulacri immobili da tempo immemore. Tali simulacri creati ed alimentati dalla magia della Memoria di
Netheril, l'artefatto
multiforma, avevano dato vita alle loro avventure nel passato di
Netheril e al 'finto' ritorno al presente.
Una volta usciti dalla torre e tornati forse alla vera ultima realtà si sono indirizzati dentro l'Alta Foresta entrando nella tempesta magica messa a protezione della torre e venendo trovati e attaccati dagli elfi guardiani della torre.
Poveri elfi.