Con Voldenbraux che cercava di ghermire Itk e Tora, Snaugh e Liu' Ché nascosti in un fitto bosco in fondo al crepaccio la situazione sembrava destinata a volgere al peggio.
Il gigante in una tomba di ghiaccio e gli altri membri del gruppo stremati con un terribile drago non morto inferocito non era una bella situazione.
Pensando velocemente alle conseguenze delle proprie azioni il trio ha deciso di allontanarsi dalla zona di pericolo per raccogliere in tutta sicurezze le idee e le forze.
Dopo aver camminato per circa un'ora, sfiniti hanno preparato un accampamento di emergenza, ma quando erano per assopirsi si sono accorti che stavano per ricevere una visita inattesa.
Un tiefling ed una bimba si sono avvicinati al gruppo tenendosi per mano ed in lei i nostri eroi hanno riconosciuto Carmilla di Auril figlia della tempesta incontrata qualche giorno prima nel gruppo di pellegrini assaliti da Volkrauth.
Ella era in preda ad una sorta di grazia divina per cui gli avventurieri si sono fidati e il gruppo si è diviso dirigendosi verso il tempio di Auril mentre Snaugh e Carmilla si sono diretti verso il luogo in cui Voldenbraux e Itk si erano battuti cercando di recuperare l'amico gigante.
Dopo molte eroe il drago si è ritirato ed il guerriero ha osato scalare il crepaccio emergendo dal ghiaccio e incontrando l'abbraccio del paladino.
Riunitosi tutto il gruppo al tempio della Stella di Ghiaccio hanno avuto modo di fare conoscenza di Bren Fer accompagnatore di Carmilla nonché mago Tiefling originariamente trovato mezzo congelato nel Bosco della Luna.
Analizzando gli oggetti di Volkrauth hanno trovato dei vecchi appunti e i frammenti restanti della lancia di Myriadon (ben noti ai personaggi durante le loro avventure) celati in una borsa conservante.
Nei documenti in possesso del warlock adoratore dei draghi non morti vi era scritto che il suo scopo era, dopo aver applicato il rituale del risveglio a Voldenbraux, ritrovare le 4 sale del tempo del fondatore del Culto del Drago, Sammaster.
Pare che Xammux fosse una di queste.
Dopo aver viaggiato al Castello degli Araldi per poi tornare a Silverymoon e, passando da Everlund, arrivando all'Alta Foresta, gli avventurieri hanno trovato il loro vecchio amico Barathen e suo padre, quest'ultimi in possesso del frammento di Myriadon mancante ed a conoscenza del rituale per riunire le "schegge" e ricreare la lancia di Myriadon in grado di aprire la prima camera del tempo!
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giovedì 18 novembre 2010
giovedì 21 ottobre 2010
Circondati dalle moltitudini
Dopo aver colpito e danneggiato gravemente la statua sacra al culto del drago questa si è animata combattendo fino a che l'ultimo briciolo di pietra non è stato distrutto dagli avventurieri.
Consci di non avere idea di dove rintracciare Volkrauth di Waterdeep hanno deciso di rianimare un cadavere sacrificato al culto e hanno scoperto che l'intenzione del mago esiliato era quella di riportare in vita un drago ucciso anni prima dagli elfi e per questo ha sacrificato tutti i seguaci.
Una volta riportato in vita il drago lo scopo era quello di guidare parte degli orchi del reame di Molte Frecce sotto un'unico condottiero carismatico: Volkrauth ed il suo drago.
Spaventati da questa prospettiva, non appena sono usciti allo scoperto, sono stati circondati da una moltitudine di orchetti e Volkrauth insieme al suo drago non morto li ha sfidati in un duello mortale.
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